domenica 4 dicembre 2011

RP&Food: Opening Vino'Mirr


Mentre le mie "colleghe" Fausta e Cuca si dividono tra Londra e Milano, io resto a Bari, e ho così tutto il tempo per dedicarmi alle nuove "delizie" locali.

Ha appena inaugurato, infatti, a due passi dal Castello Svevo, una vineria dal nome "Vino'Mir" decisamente invitante.




Vino certo, ma accompagnato da accostamenti insoliti quanto ricercati, per un palato stanco della solita pizza.

Crostini a base di verdure, crostini con crema di rape e acciughe, zuppe di carote e tanti legumi, accompagnati sempre da pane caldo croccante...



Ma per le presentazioni ufficiali, vorrei lasciale la parola a Luca, uno dei titolari:

Vino'mirr, 
il dialetto barese ormai sdoganato, campeggia sui manifesti e sulle insegne della città. È il nome del wine-bar che ha aperto le porte da pochi giorni. Sì, perché le porte aperte sono più di una. Una su piazza Massari, spazio caotico, attraversato da turisti spaesati e pendolari stizziti. Un'altra porta si apre sul vicolo della Città Vecchia, intimo, silenzioso come il Castello che lo sovrasta. Il nome in vernacolo, si diceva: 





"Un invito a bere il vino, u mirr', ma anche un nome che richiama il vin francese e il merum dei Romani." 

Vino pugliese d'accordo, quello che lascia il segno nel cuore e nel calice, ma anche Pinot noir e Riesling d'Oltralpe, per lasciarsi accarezzare quando più se ne ha bisogno. I tarallucci (tanto quando c'è il vino va a finire sempre così), ma soltanto se artigianali, dai sapori insoliti, al primitivo oppure alla ricotta forte, alla liquirizia oppure al pistacchio. Il salame di capretta garganica, ma anche seitan e mini-burger di soia per i vegani. Tante anime in questo posto, contrastanti, come i colori delle sue pareti. Non così tante poi, in realtà le anime sono tre, come il numero dei suoi gestori. Gaetano, la tecnologia applicata alla gastronomia; Raffaele, comunicazione multimediale, ma soprattutto guardandosi negli occhi; Io, Luca, la filosofia al servizio del vino. Nei giorni feriali, per ritrovare la lentezza del gusto (e il gusto per la lentezza); nel week-end per buttarsi nella mischia, armati di calice, alla ricerca di una mousse al cioccolato, artigianale. Dicono che sia la vera fonte della giovinezza.

Luca D'Aloja



Pics: Leo
Text: Vale

Thanx to Luca, Lele e Gaetano

Vino'Mirr
p.zza Massari 27
Bari

Info e prenotazioni
0809644150

Pagina Facebook

1 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente si può mangiare "light" anche a Bari!

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