sabato 26 gennaio 2013

Special edition haute couture: Giambattista Valli



Ho "preso in prestito" Giuseppe, della rubrica "the man I like" perché avevo bisogno di sognare con l'haute couture di quest'anno...
e dunque ecco un nuovo articolo...una vera e propria Special Edition...

A voi Giambattista Valli.






Proust che incontra DEGAS ad un ballo delle debuttanti. Questo potrebbe essere il titolo della collezione couture 2013 di Giambattista Valli. Lo stilista del sogno, dell’inaccessibile, l’epitome dell’eleganza.



La reincarnazione dei grandi sarti d’antan. L’uomo che rende la donna una visione onirica stupefacente. Questa collezione potrebbe essere un tributo agli impressionisti, alle ninfee di Monet, alle aristocratiche ballerine di Degas.



 La sua donna, come una moderna Oriane duchessa di guermantes, di proustiana memoria, arriva, lieve e maestosa, per l’ora del thè, con abiti sempre più corti sul davanti.
Accorgimento sapiente atto a far notare le preziose scarpe, come ci racconta lo scrittore. Ed è tutto stupendamente rarefatto e nostalgico in questa couture. Levità verso fermezza.



La sua nuova donna ha un’allure più rilassata, un’ingenuità consapevole e fresca, come una jeune fille ad un ballo delle debuttanti. Essa incarna i suoi canoni classici, ma si dissolve nei pastelli polverosi o in tessuti impalpabili o apparentemente più leggeri. Duchesse, sete croccanti, mikado sono si strutturati in volumetrie regali, ma ingabbiati, ora da strati di tulle evanescente, ora da sottogonne a balze di georgette o organza aerea. Un’Alice nel paese delle meraviglie vestita come una fanciulla di Watteau o Fragonard, una nuova infanta di Velasquez, avvolta in abiti dove il volume è spostato sul dorso o sul davanti a mò di panier. Opulenza come nei ritratti delle sante del pittore spagnolo Zurbaran.



Il finale è trionfale con un conclave di 
abiti sontuosi ma freschi, dove il regno di flora è rappresentato degnamente. Imprimèe delicati che fanno da fondo a ricami e incrostazioni preziose di piume e cristalli. Fa da contraltare un bianco abbagliante come colore di un lusso estremo ma ingenuo, simbolo di una sofisticata rêverie. 


Text: Giuseppe Nazim Borracino
Pics: Google

3 commenti:

Carola D. ha detto...

post meraviglioso per uno stilista che adoro!!!!
baci
Carola

new post on Purses in the Kitchen!

Anonimo ha detto...

che bello, sogno di sposarmi con un abito di alta moda.

:D

Anonimo ha detto...

Recensione da sogno!Linguaggio puntuale,tecnicismo concettuale sofisticato,allure linguistica raffinata,emersione di un universo emotivo straordinario.Grazie per avermi emozionato come sempre!"The One"

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