IDENTIFICATI
(PETROVIC..PERCHE? SE POSSO CHIEDERTELO?)
Il marchio Maria Sterpeta Petrovic nasce per caso. Durante una cena a casa mia, con mio fratello ci siamo divertiti a trovare dei possibili nomi da dare a questo progetto, e questa idea ci è subito piaciuta. Maria Sterpeta è il nome della madonna protettrice della mia città, mentre Petrovic è un cognome molto diffuso nell'europa dell est, sembrava uscito dalla penna di Tolstoj. L'unione di questi due nomi mi è subito sembrata ideale, armoniosa ma dal suono forte e deciso, un po come le mie collezioni che definirei rigorose e geometriche ma con un sottofondo romantico.
DA DOVE VENI?
vengo da Barletta
DOVE HAI STUDIATO?
Ho studiato presso l'istituto Marangoni di Milano, classe 2007 dove ho coseguito il diploma di laurea in fashion design.
PENSI CHE TI ABBIA AIUTATO CON CIO’ CHE FAI?
La scuola di moda mi ha sicuramente aiutata in quello che faccio. Non possedevo un' ottima preparazione artistica, soprattutto in disegno, non avendo fatto studi pregressi adeguati. I primi tempi quindi sono stati duri, ma durante gli studi,con grande determinazione e grazie a bravi insegnati, sono riuscita ad arrivare ad un ottimo livello. Per quanto riguarda la creatività e il buon gusto quelli non credo possano essere insegnati.
COME É NATO IL TUO PROGETTO?
Fare moda è sempre stato il mio sogno, anche se la mia famiglia spingeva perchè io intraprendessi una carriera di tipo più classico accademico. I miei genitori hanno una piccola azienda tessile, sin da piccola quindi sono cresciuta tra cartamodelli, tessuti, e passamanerie varie. Ho avuto la possibilità di assistere un mio caro amico, molto talentuoso, MARIOS affermato nell'ambito dell'high streetwear a livello internazionale, e mi occupavo di assisterlo prevalentemente nella parte jhersey e felpa. Una volta apprese bene tutte le fasi del lavoro mi sono sentita in grado di inziare un progetto tutto mio. Comunque la mia gavetta è stata lunga, ho lavorato in differenti uffici stile del pret a porter e del Ready To Wear, come Costume National e Luciano Soprani. Dopo queste esperienze ho poi avuto il coraggio di mettermi in proprio perchè sentivo di potercela fare come stilista emergente. Ci speravo, e ci spero ancora...
DOVE FAI RICERCA?
Faccio ricerca ovunque, mi definisco una visionaria a 360 gradi. Riesco a rielaborare anche un semplice outfit di un passante attraverso un gioco di destruttura e ristruttura delle forme. Poi internet, la musica, il cinema, l'arte, lo sport, arredamento (adoro l'arredamento) viviamo in un era fatta di immagini e io la vivo da spettatrice attenta e curiosa.
QUANDO E' NATA LA TUA PRIMA COLLEZIONE?
La prima collezione nasce nell'estate 2010
FELPA CON O SENZA CAPPUCCIO?
Senza cappuccio. Destrutturo la forma e faccio del cappuccio un accessorio. L'importante è che ci sia armonia, rigore e pulizia nella forma.
QUAL E' IL TUO DESIGNER PREFERITO AL MOMENTO? O QUELLO CHE STIMI DI PIU?
Il mio designer preferito.. .questa si che è una domanda difficile. Me ne piacciono tanti, ne stimo tanti: Jil Sander, Raf Simons, Hussein Chalayan, Proenza Schouler, Rad Hourani, Cristopher Kane solo per citarne alcuni stranieri. Tra gli italiani ammiro molto il lavoro di Riccardo Tisci per Givenchy ma anche Consuelo Castiglioni e soprattutto la mitica Miuccia Prada. Ma davvero mi fermo qui solo per esigenze di spazio, l'elenco sarebbe infinito.
SUSHI O CRUDO ALLA BARESE?
Amo entrambi. direi che un esperimento Fusion sarebbe molto interessante.


DOVE POSSIAMO ACQUISTARE LE TUE COLLEZIONI?
Alcuni negozi in cui è in vendita Maria Sterpeta Petrovic: Graffiti (Corato), Coffe'n'television (Bergamo), Insight Concept store (Bari), Ruta (Barletta) e molti altri nel nord Italia. In progetto l'espansione del mio sito per la vendita online dei capi.


SE PARTISSI SU UN'ISOLA DESERTA COSA PORTERESTI CON TE?
Sicuramente porterei i miei pantoni e un blocco note, non c'è nulla che soddisfi una designer come l'atto creativo in sè. Metter giù bozzetti, schizzare sulla carta le mie idee è fonte di grande gioia e felicità. Sottolineo che all'isola deserta preferire un "isolamento" di tipo urbano. Dal caos della città prendo spunto per le mie collezioni, ricerco quell' idea di post-post modernità.
P.s porterei anche un vecchio foulard di Hermes che mi ha regalato mia madre.
IL TUO REGISTA PREFERITO?
Premetto che l'amore per il cinema mi è stato inculcato sin da piccola dalla mia famiglia, il fascino del cinema è immenso... indescrivibile. Il buio della sala, il suono avvolgente ricoprono questo media di un fascino mistico. Per questpo motivo scegliere un regista fra tanti meritevoli di nota non mi sembra necessarrio ne tantomeno corretto. Le mie influenze vanno dal Neorealismo alla Nouvelle vague. Ho amato tanto gli outsider del cinema americano ( partendo da kubrick e Robert Altman sino ad arrivare a Paul Thomas Anderson) quanto le prime esperienze del collettivo europeo “Dogma 95”. Una delle mie grandi passioni è la science fiction, da piccola adoravo i costumi disegnati per Sigourney Weaver nella quadrilogia di Alien.

ULTIMO LIBRO LETTO?
Solitamente leggo libri che mi vengono consigliati o regalati, così è successo per “Confessioni di una maschera” di Yukio Mishima, al secolo Kimitake Hiraoka. Il romanzo è autobiografico e racconta le vicende dello scrittore durante la sua infanzia. L'idea della maschera come espediente necessario per vivere nella società, porta l'autore a svelare la propria identità nel privato. Vita ed arte in questo libro sono perfettamente aderenti. Quello che mi ha più colpito è la forte presenza nella vita dell'autore dell'iconografia religiosa. Giovanna d'Arco e San Sebastiano diventano delle figure erotiche nel loro martirio. Gli ex voto e l'arte religiosa sono un grande spunto per la mia linea d'abbigliamento. Il nome Maria Sterpeta viene proprio da un quadro di una madonna ritrovato molti anni fa tra gli sterpi della mia città.

COSA PENSI DEL MONDO DEL WEB, DEL SUCCESSO DEI SOCIAL NETWORK E DEL PROLIFERARE DEI BLOG?
Penso che il web e i social network diano grandi possibilità a chi voglia far conoscere il proprio prodotto pur avendo pochi mezzi economici a disposizione. Il proliferare di Blog, social network e quant'altro è una realtà o in pieno sviluppo. All'evoluzione del Pad l'ardua sentenza.


E COSA TE NE PARE DI RISO PATATE E BORCHIE?
Credo che il lavoro fatto dalla vostra redazione sia molto utile per gli artisti emergenti locali.

Text: Cuca
















5 commenti:
bravissima!
Si sentira' presto parlare di lei...brava e soprattutto umile!!!
Questa e' la puglia che spacca!!!
Brava Anto!!!
WOW SUPER BRAVA!!!!
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